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Realizzazione di un polo etnobotanico transfrontaliero

L’etnobotanica è come la scienza che studia le dinamiche evolutive del rapporto tra i fitosistemi e le popolazioni umane insediate su un determinato territorio.
L'elemento centrale di analisi sono le diverse specie vegetali che rivestono, per le attività dell’uomo, un significato economico, non soltanto le varietà commestibili, ma anche a quelle che forniscono fibre, legname da costruzione, tinture, foraggio per gli animali, farmaci, sedativi e stimolanti, stupefacenti, materie prime d'energia o materiale per imbottire, siano esse piante domestiche o selvatiche.
In senso più ampio, l’etnobotanica tratta il rapporto tra la società civile, la sua evoluzione a livello locale nei diversi periodi storici, la coltivazione, la raccolta e l'uso delle piante, i culti che ad esse si riferiscono e il ruolo che rivestono nella concezione del mondo e nella lingua. Anche le relazioni dell'uomo con le piante ornamentali o con le erbe selvatiche che crescono nei campi sono un argomento dell'etnobotanica.
E', quindi, la scienza che studia il rapporto tra il regno vegetale, l’uomo, la società, il territorio; analizza il modo in cui l’uomo utilizza la natura e l’influenza delle sue scelte sull’evoluzione storica delle componenti ambientali e sociali.
La missione del Centro "Gramigna" in Valle Stura sarà lo studio delle relazioni esistenti tra le piante e la popolazione locale, con particolare attenzione per le specie vegetali che rivestono, per le attività dell’uomo, un significato economico.
OBBIETTIVI:
- Introdurre colture adatte alle caratteristiche del territorio.
- Valutare le connessioni esistenti tra la qualità dei pascoli e la qualità della produzione.
- Promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio, stimolando l’aumento della competitività di diversi comparti produttivi.